fare fotografia

FARE FOTOGRAFIA

Con l’ avvento dell’ era digitale, che si è impadronita della fotografia professionale ed amatoriale nella prima metà degli anni 2000, si è verificato un fenomeno atteso e temuto, che ha tanto inesorabilmente quanto relativamente impoverito il ‘fare fotografia’ quanto tale.

L’ impressione di poter fotografare ‘gratis’ ed in quantità indefinita, abbinato alla presenza di fotocamere montate sui telefoni cellulari (quindi un oggetto sempre con noi), che la tecnologia digitale ci fa’ avvertire, ha, agli occhi dei non interessati, fatto decadere parte dell’ interesse e della predisposizione ad esso, nei confronti di questa forma d’ espressione artistica.

Fino a qualche tempo fa, fotografare aveva un costo molto più sentito (il rullino fotografico e lo sviluppo/stampa dello stesso) e la macchina fotografica era un oggetto a se stante, ben definito, che bisognava ricordarsi di ‘prendere’ e che comunque non ci accompagnava ovunque, tanto che molti di noi ricordano la fatidica frase ‘ah se avessi portato la macchina fotografica..’

Oggi tutto questo non esiste più e chiunque in qualsiasi momento può scattare delle immagini, nei momenti più impensati e per i motivi più banali che possano transitare nella mente umana.

Tutto ciò come abbiamo già accennato ha causato un brusco calo di interesse per questo tipo di espressività artistica. Tutti si sentono mezzi fotografi ed il concetto di vedere una mostra , un’ esposizione od un semplice interessamento in tal senso, acquisisce, a volte, come una valenza di frustrazione di sè, o più comunemente, una condizione di non interesse.

Ovviamente esser fotografi, amare e saper padroneggiare la fotografia è tutt’ altra cosa che avere sempre a portata di tasca un sensore dalle dimensioni poco maggiori di un pidocchio con sopra montato un gommino di plastica a forma di lente fotografica.

Analizzando ‘la faccenda’ possiamo dire che (come in passato) ciò su cui il fotografo deve puntare e non può tralasciare nella ricerca di immagini interessanti dal punto di vista artistico può esser riassunto così:

– ORIGINALITA’ DEL SOGGETTO
E’ il caso più facilmente immaginabile da chiunque. Un tramonto in antartico tra sommergibili nucleari russi abbandonati, od una ripresa in primo piano di una talpa nuda africana riscuotono interesse inquanto soggetti inusuali.
L’ originalità del soggetto è un punto da tener ben presente per iniziare a fotografare con determinate finalità.
Il nemico principale è l’ overflow.
Infatti è sempre più difficile riuscire a trovare soggetti inusuali e ‘rari’.

– ORIGINALITA’ DI RIPRESA
Per originalità di ripresa si intendono principalmente due condizioni.
L’ inquadratura, che è fatta da focale e angolo di ripresa e la luce più o meno naturale e più o meno impostata.
Un soggetto non originale ma ripreso da un’ angolazione insolita e/o con un’ illuminazione particolare avrà sicuramente una valenza a se stante.

– ORIGINALITA’ DEL MOMENTO
Come origininalità del momento intendiamo un soggetto magari comune, ripreso con un’ inquadratura anche scontata ma in una condizione temporale particolarmente unica e/o difficilmente ripetibile.
Se qualcuno avesse fotografato l’ affondamento del Titanic, quella foto avrebbe un valore anche inteso come interesse pubblico, elevatissimo.

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