questione megapixel

 

LA QUESTIONE MEGAPIXEL

 

 

Da quando la fotografia è diventata, nella pratica, e per la maggioranza dei fotografi, digitale, si è innescata una gara, inizialmente positiva, alla rincorsa dei pixel, cioè alla quantità di elementi presenti su un sensore fotografico, in grado di catturare l’ informazione luminosa.

 

Ho detto inizialmente perchè oggi, nonostante essa abbia rallentato (anche per motivazioni tecniche che poi vedremo), tale corsa ha perso di significato e di utilità.

Inoltre, altro grande problema, questo parametro ha catturato l’ attenzione dei fotografi che, soprattutto i meno esperti, hanno ‘dimenticato’, nella scelta dell’ apparecchio fotografico, l’ importanza fondamentale di tutto ciò che esiste sulla macchina ed è essenziale ai fini di un valido acquisto, oltre il mero parametro di risoluzione del sensore.

Ad esempio, la qualità delle lenti, l’ estensione dello zoom (soprattutto in grandangolo), la compressione dei file da parte della macchina, la possibilità di salvare gli scatti in formato RAW, o quella di operare in semiautomatico, se non in manuale stesso, la possibilità di operare in Manual Focus.

Molti di questi parametri sono fondamentali al fine di ottenere immagini valide anche in condizioni non agevoli di luce o comunque importanti nei casi in cui il fotografo voglia ottenere qualcosa di più, senza limitarsi a premere il pulsante di scatto.

 

Il punto focale della discussione è il seguente:

Il valore di Megapixel fornito dalla fotocamera è semplicemente indice della MISURA di quanto l’ immagine fotografata dall’ apparecchio possa essere stampata. Nulla di più.

Questo parametro non ci fornisce indicatori sulla QUALITA’ dell’ immagine generata.

 

 Ad oggi (2007), anche nel campo delle compatte si sono raggiunti e superati valori di 8 o 10 Megapixel sufficienti per stampare con adeguata qualità su formati che possono arrivare (o superare con piccoli accorgimenti) al classico 30×45, per intenderci il formato delle mostre fotografiche o quello dei poster che qualcuno fa fare dal fotografo in caso di foto venute particolarmente bene.

Quanti di coloro che stanno leggendo stamperanno mai a questi formati??

 

La corsa si è arrestata, anche per una motivazione tecnica. I piccoli sensori delle compatte sono al limite tecnico. L’ aumentare dei Megapixel causa il rimpicciolimento degli stessi (a parità di dimensioni del sensore) con conseguenze sulla qualità dell’ immagine. La più comune è la grana agli ISO elevati.

 

E’ bene, giunti a questo risultato, rinunciare serenamente ad un paio di MP per favorire, magari a parità di prezzo, una macchina con lenti ‘di marca’ o con uno zoom più performante (soprattutto in grandangolo!) o che magari comprima meno i file, anche se queste sono informazioni difficilmente reperibili prima dell’ acquisto a meno che non si possano confrontare i file di due macchine che si stanno valutando.

 

La nozione importante da capire è che per stampare un buon 13×18 sarebbe sufficiente una macchina da 4 Megapixel e che non bisogna più restare incantati davanti a questo numero a meno che non ci occorrano delle stampe pubblicitarie da 5 metri x 3…

 

I parametri fondamentali di fotografia son comunque cambiati poco rispetto all’ era dell’ analogico.

E occorre sempre studiarseli!!

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